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L’Istria Slovena, detta anche la Toscana Slovena, è un territorio ancora relativamente poco conosciuto, che si sta sviluppando assieme a noi.
L’Istria Slovena é un territorio molto vivace. Si distende dal margine del Carso a est fino alla costa e al mare a ovest, e al fiume Dragogna a sud. Molto vivaci sono anche i 46 km della costa Slovena, che concilia perfettamente i centri turistici sulla riva dell’Adriatico con villaggi nell’entroterra. A questi antichi, interessanti paesi sui colli Savrini, danno un fascino particolare le attrattive naturali e culturali, un’offerta culinaria molto varia, il vino eccellente (malvasia e refosco) e la proverbiale cortesia degli abitanti del luogo.
Possiamo suddividere l’Istria Slovena, come anche le altre regioni dell’Istria, nella regione in riva al mare, denominata »Istria azzurra«, e l’entroterra, »Istria verde«. L’Istria slovena comprende circa 120 centri abitati. Nel passato la gente si insediava spesso accanto a sorgenti di acqua potabile, la quale era fondamentale per la sopravvivenza
Molti paesi sono situati accanto alle „vale“. Si tratta di vallate circondate da distese di ulivi coltivati su terrazzi. Queste valli sono abitualmente piene di campi, in quanto questa é la terra più fertile. É però interessante notare, come in queste valli non ci siano insediamenti. Il ciò perché questa terra é talmente fertile, che sarebbe stato un peccato sprecarla per altre ragioni, se non per coltivarla. Oltre a questo, nelle „vale“ é grosso anche il rischio di inondazioni, siccome il suolo in Istria é composto da flysch, il che lo rende più suscettibile e impermeabile. I versanti scoscesi non potrebbero fermare l’acqua e i torrenti scorrerebbero direttamente a valle.
Un esempio di villaggio insediato accanto a una sorgente d’acqua, é Sveti Peter, dove nel centro del vecchio nucleo abitato possiamo ammirare la sorgente Lokva. In in modo simile, a Nova Vas ci sono le sorgenti, come anche a Robice, Bajenca, Studenec, Gabrje e Cepe. Gli abitanti di Krkavče però non hanno avuto questa fortuna, e per procurarsi l’acqua dovevano andare fino ai paesi e ai bacini vicini. Tornavano con l’acqua da Studenec, Gabrije e Cepa. Pochi erano i villaggi con un pozzo. In quei tempi li chiamavano „štarine“.
Un forte impatto sulla costruzione di insediamenti è stato dato dalle vie di trasporto. Per questo possiamo notare come molti villaggi siano stati costruiti vicino alle strade. Oggi sono strade laterali, ma una volta erano considerate principali vie di flusso. Questo aspetto si può constatare anche dalla posizione delle case. Le costruzioni più antiche sono costruite accanto alla strada, mentre più ci allontaniamo dalla strada, più gli edifici sono recenti. In questo modo sono state fondate anche Krkavče e Padna.

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